Tomoxetin Hypercon (Atomoxetine) 40mg

Tomoxetin Hypercon (Atomoxetine) 40mg

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Principio attivo:  Atomoxetina

Consern Pharma Ltd.
Disponibile
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L'atomoxetina è un farmaco non-stimolante usato per il trattamento della sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD). Viene venduto sotto forma di idrocloruro di atomoxetina.




Farmacodinamica
L'atomoxetina è un inibitore selettivo del meccanismo di trasporto pre-sinaptico della noradrenalina. La molecola non presenta un'azione diretta sui trasportatori della serotonina o della dopamina; la 4-idrossi-atomoxetina, il principale metabolita ossidativo dell'atomoxetina, esercita tuttavia un'azione inibitoria, sia pure minima, sul trasportatore della serotonina.
Non è noto il modo in cui il farmaco riduca i sintomi nel deficit di attenzione ed iperattività, tuttavia si ritiene che la noradrenalina svolga un importante ruolo nella regolazione dell'attenzione, dell'impulsività e dei livelli di attività.

Usi clinici
L'atomoxetina (Strattera) e il Metilfenidato cloridrato (Ritalin) indicate nel trattamento della sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) nei bambini a partire dai 6 anni di età e negli adolescenti in integrazione al supporto psicocomportamentale.

In particolare, Strattera è stato registrato contemporaneamente in tutti i paesi della Comunità Europea con procedura di mutuo riconoscimento che non consente alcuna discrezionalità autorizzativa né da parte dell'AIFA né di qualsiasi altro paese membro.

Negli USA il farmaco è stato oggetto di una controversia, riguardante la Eli Lilly and Company, riferita all'eccessivo uso nell'adulto dello stesso.

Effetti collaterali ed indesiderati
Durante il trattamento con atomoxetina si possono verificare cefalea, dolore addominale e riduzione dell'appetito, talvolta associati a riduzione del peso corporeo. Altri sintomi come nausea, vomito e sonnolenza si verificano con maggiore frequenza nei primi mesi di trattamento.

Alcuni soggetti possono sviluppare ipotensione ortostatica cui possono associarsi episodi sincopali. I dati di sorveglianza farmacologica post-marketing hanno evidenziato la possibilità di grave prolungamento dell'intervallo QT e vi sono state segnalazioni di sindromi con pericolo di vita.
 In letteratura vi sono segnalazioni di un aumentato rischio di convulsioni nei soggetti in trattamento, ma non tutti gli studi concordano su questo punto.
 
Controindicazioni
Atomoxetina è controindicata nei soggetti con ipersensibilità nota al principio attivo oppure ad uno qualsiasi degli eccipienti contenuti nella formulazione farmaceutica. Il farmaco non deve essere utilizzato da coloro che già assumono inibitori della monoammino ossidasi (IMAO) e ciò vale anche per le due settimane successive all'interruzione del trattamento.

Ulteriori controindicazioni sono rappresentate dalla presenza di glaucoma ad angolo chiuso, gravi malattie cardiovascolari o cerebrovascolari oppure una storia di feocromocitoma. Tra i farmaci la cui somministrazione è controindicata in associazione con l'atomoxetina vi è l'antibiotico linezolid, per l'evidenza da studi clinici di eventi avversi seri correlati all'associazione.

Interazioni
Apparato cardiovascolare:

L'efficacia di alcuni farmaci antipertensivi può essere ridotta dalla contemporanea assunzione di atomoxetina, che tende ad agire sui livelli pressori aumentandoli.  Il farmaco, inoltre, può potenziare gli effetti cardiovascolari dei farmaci beta2-agonisti come salbutamolo, albuterolo e altri, sia che siano somministrati per via sistemica, sia per nebulizzazione. In tali casi si può osservare una tendenza all'aumento della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa.

Analogamente, i farmaci che interferiscono con la noradrenalina (ad esempio antidepressivi come venlafaxina, imipramina, mirtazapina e decongestionanti nasali come fenilefrina e pseudoefedrina possono essere responsabili di effetti farmacologici additivi o sinergici e devono essere usati con cautela in associazione all'atomoxetina.
Alcuni farmaci che prolungano l'intervallo QT (antidepressivi triciclici, antiaritmici di classe IA e III, cisapride, eritromicina, litio, meflochina, metadone, moxifloxacina,  farmaci che interferiscono con l'equilibrio idro-elettrolitico, farmaci inibitori del CYP2D6, in associazione all'atomoxetina possono aumentare il rischio di gravi aritmie ventricolari.

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